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RITARDO NELLA CORRESPONSIONE DEI BUONI PASTO AL PERSONALE MILITARE IN SERVIZIO

Direttivo Nazionale Marina

COMUNICATO STAMPA

Ritardo nella corresponsione dei buoni pastoal personale militare in servizio

Il Sindacato Unitario Lavoratori Militari (SIULM) esprime profonda preoccupazione per il persistente ritardo nella corresponsione dei buoni pasto al personale militare in servizio.

 

Il pasto giornaliero rappresenta un diritto fondamentale per ogni membro delle Forze Armate, tuttavia, il mancato ricevimento dei buoni pasto per sei mesi, dalle mensilità di Settembre 2023 a Febbraio 2024, ha creato un grave disagio economico e compromesso il benessere dei nostri militari.

 

Il SIULM, rappresentante del personale militare, chiede un intervento tempestivo da parte delle autorità competenti per risolvere questa delicata situazione. Un'azione immediata dimostrerebbe il riconoscimento dell'impegno e del sacrificio dei nostri militari, nonché il costante supporto dell'Amministrazione al loro benessere.

 

La Segreteria Generale della Marina, ha sollecitato con fermezza un intervento rapido e definitivo per garantire il regolare riconoscimento dei diritti del personale militare.

 

Il SIULM confida nella sensibilità e prontezza delle autorità competenti nell'affrontare questa problematica, certi che un intervento immediato sarà di fondamentale importanza per mantenere alta la coesione e il morale della nostra comunità militare.

 

 

Augusta, 23 Febbraio 2024

SEGRETERIA NAZIONALE MARINA

A FEBBRAIO ARRIVA IL CONGUAGLIO “PAZZO”! BUSTE PAGA CON POCHE CENTINAIA DI EURO

Dipartimento della Comunicazione e Informazione

COMUNICATO STAMPA

 

A febbraio arriva il conguaglio “PAZZO”! Buste paga con poche centinaia di Euro.

 

Si porta a conoscenza che questa mattina il SiULM – Dipartimento Interforze, ha scritto al Ministero dell’Economia (MEF-NoiPA)e delle Finanze e al Ministero Difesa - Centro Unico Stipendiale Interforze(CUSI) per evidenziare il grosso problema che ha creato il conguaglio I.R.Pe.F. e Contributivo relativo all’anno 2023 a molti Militari. Molti dei nostri iscritti, controllando la piattaforma NoiPA, hanno potuto appurare che gli importi corrisposti nel mese di febbraio 2024 saranno di poche centinaia di Euro.

E’ inammissibile che vengano erogati importi così bassi a famiglie sulle quali gravano spese correnti rese insostenibili dall’aumento delle tariffe di luce, gas e interessi bancari sui mutui. Nella lettera questa Associazione Sindacale ha evidenziato la necessità di porre immediatamente rimedio a questa situazione che ha catapultato tante povere famiglie di donne e uomini con le stellette, in forte difficoltà. Abbiamo, pertanto, richiesto un incontro con gli attori principali di questo problema, sottolineando che, la gestione stipendiale attuata prima dell’entrata in funzione della piattaforma NoiPA, non aveva mai creato questi problemi al personale Militare. Veniva effettuato un prelievo commisurato agli emolumenti percepiti durante l’anno. Tale accorgimento, determinava una tassazione a carico del contribuente più regolare e sicuramente meno pesante in fase di conguaglio.

Istrana(TV), 21/02/2024

 

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE

Dottor Roberto SIBILLA


Il SIndacato Unitario Lavoratori Militari (SI.U.L.M.), organismo di riferimento per la tutela dei diritti del personale con le “stellette”, nasce nel 2018 dalla brillante idea di 15 Militari appartenenti all’Esercito Italiano, all’ Aeronautica Militare ed all’Arma dei Carabinieri. L’abrogazione della norma sul divieto di costituire associazioni ha spinto questo gruppo di pionieri, animanti dalla sensibilità e dal senso di prodigalità nei confronti dei colleghi in difficoltà e precari, a staccarsi dalle vecchie logiche della rappresentanza militare per abbracciare il nuovo credo:Tutelati Sempre”.

Iscriviti al SIULM Aeronautica Militare

MENSILITÀ STIPENDIALE DI FEBBRAIO 2024, ONEROSI CONGUAGLI A DEBITO DEL PERSONALE IN UNICA SOLUZIONE.

Direttivo Nazionale della Marina Militare

COMUNICATO STAMPA

Mensilità stipendiale di febbraio 2024, onerosi conguagli a debito del personale
in unica soluzione.
Il SiULM, da sempre vicino alle esigenze dei propri iscritti, ha inviato una lettera al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare(C.S.M.M.) per rappresentare il disagio economico del personale Militare della Marina per gli elevati importi, derivanti da conguaglio fiscale, presenti nel cedolino stipendiale di Febbraio. La nostra APCSM ha proposto un provvedimento normativo volto a difesa del personale della Marina Militare e dalla Guardia Costiera da riduzioni salariali irrazionali, assicurando una retribuzione equa e mitigando l'effetto negativo causato dagli addebiti fiscali e previdenziali conguagliati annualmente. È indispensabile stabilire limiti mensili per il recupero del conguaglio IRPEF o previdenziale nelle buste paga di febbraio 2024, tenendo conto delle necessità delle famiglie dei dipendenti.  Proponendo la suddivisione dell'addebito fiscale in “tre rate fisse” al fine di agevolare la pianificazione finanziaria dei dipendenti, garantendo trasparenza nella Procedura di recupero e notifiche preventive agli interessati. In un contesto di incertezza economica, è cruciale proteggere il reddito dei lavoratori e preservare il benessere delle loro famiglie. Percepiamo che l'inerzia o la mancanza di azione da parte delle autorità preposte potrebbe scatenare crescente insoddisfazione da parte dei lavoratori. Confidiamo fermamente che queste misure contribuiranno a mitigare gli impatti finanziari e a favorire un ambiente di lavoro più stabile e sicuro. Il SiULM ha, pertanto, richiesto un intervento risolutore del C.S.M.M. e, qualora necessario, un incontro con nostri rappresentati affinché si possa raggiungere una rapida  risoluzione per la nostra segnalazione in merito agli addebiti fiscali e previdenziali conguagliati annualmente nel mese di Febbraio, modo garantire un forte segnale di riconoscimento e gratitudine per l’impegno e il contributo alla sicurezza nazionale del nostro personale.

 

                                                                       SEGRETERIA NAZIONALE MARINA

LA MARINA MILITARE ITALIANA A PROTEZIONE DELLE ROTTE COMMERCIALI, MA CHI DIFENDE I NOSTRI MARINAI?

Direttivo della Marina Militare
La Marina Militare Italiana a protezione delle rotte commerciali, ma chi difende i nostri
marinai?
Nel contesto dell’attuale quadro geo-politico internazionale complesso e ad alto rischio, la
Marina Militare Italiana svolge un ruolo cruciale nella protezione degli interessi economici
nazionali, garantendo la sicurezza delle rotte commerciali marittime e delle navi in Mar
Rosso. Mentre l'attenzione spesso si concentra sulle missioni di scorta e vigilanza, in pochi
si chiedono chi si occupa della tutela dei marinai e delle loro famiglie, di questi “eroi silenziosi”
che operano per la difesa delle nostre acque.
Il supporto alle famiglie dei marinai è un elemento spesso trascurato, ma di vitale
importanza. Mentre i marinai sono in missione, i loro nuclei familiari affrontano sfide difficili,
la separazione prolungata e il costante timore per la sicurezza dei propri cari.
La realizzazione di programmi di sostegno familiare, assistenza psicologica e risorse dedicate
può contribuire ad alleviare il peso emotivo che le famiglie dei marinai patiscono durante il
servizio svolto dai loro cari.
Inoltre, è fondamentale garantire ai marinai la giusta remunerazione. Infatti, per le seguenti
Direttivo della Marina Militare
missioni internazionali, sotto l’egida dell’U.E. o della Nato è previsto, per i nostri militari, un
trattamento economico poco più di 3,00 € l’ora:
EUNAVFOR – Atalanta; EUNAVFOR Med – Irini; Sea Guardian; Standing Nato Maritime Group
2; Standing Nato Mine Countermeasures Group 2.
Vale la pena evidenziare la disparità di trattamento economico con le Marine Estere le quali,
per le medesime attività, corrispondono emolumenti che vanno da €. 120,00 a € 180,00 al
giorno in luogo di € circa 70,00 pagati dalla Marina Italia. E’ paradossale che le attività
operative svolte in aree calde del globo vengano remunerate come attività addestrative
svolte in Italia. Ciò recentemente è accaduto agli equipaggi di Nave Duilio e Marceglia
impegnate in mar Baltico a pochi chilometri dalle coste Russe, nonché al personale di Nave
Vulcano, impiegata per assistenza sanitaria, che opera in Egitto a poche decine di chilometri
dalla striscia di Gaza. Emblematico è l’esempio della Nave Fasan, impegnata, inizialmente,
anch’essa in Golfo Arabico in seguito ai tristemente noti avvenimenti del 07/10/2023 in
Israele e dirottata, successivamente, per il dispositivo internazionale a contrastare l’attività
di attacchi ai mercantili con droni e attacchi missilistici degli Houthi in Yemen. E’ importante
evidenziare che si tratta di un’attività strategica che è stata espressamente definita di “alta
valenza operativa” e di “alta criticità” per lo scenario di crisi presente in medio oriente.
Orbene, nonostante le criticità e la valenza della missione de qua, è stata dispiegata un’unità
(id est, la Nave Fasan) già impegnata in attività marittima da diversi mesi, senza alcun
preavviso. La conseguenza è intuibile, l’equipaggio è stato costretto, per l’ennesima volta, a
sacrificare la propria famiglia e privarsi dell’affetto dei propri cari per (letteralmente)
fiondarsi in Mar Rosso in operazioni, laddove navigano da oltre cinque mesi e senza sapere
alcuna certezza di quando rientreranno in Italia. Anche per questo personale sarà riservato
lo stesso trattamento economico che è pari a quello svolto in una normale attività
addestrativa in mare.
Ciò non corrisponde di certo alla realtà dei fatti. Invero, se solo si considera il rischio anche
per l’incolumità psico-fisica ed il forte stress correlato alla necessità di mantenere alta la
prontezza operativa a cui viene sottoposto un equipaggio, costretto a navigare con turni di
Direttivo della Marina Militare
guardia oltremodo stringenti anche per carenza endemica del personale sulle unità navali.
Ciò fa comprendere quanto sia iniqua la corresponsione di un’indennità poco superiore ad
€ 3,00 l’ora per affrontare operazioni così complesse e stressanti, che nulla hanno a che fare
con la normale attività di navigazione e/o addestrativa in mare.
È assolutamente necessario il coinvolgimento della societ à civile, va sensibilizzata
l’opinione pubblica sull’importanza del lavoro della Marina Militare, così come
sull’importanza di garantire il benessere dei marinai e delle loro famiglie. Bisogna
promuovere un maggiore sostegno e comprensione. Inoltre, incoraggiare le partnership tra
il settore pubblico e privato per implementare programmi di supporto che dovrebbero
contribuire a garantire un sistema completo di assistenza.
La Marina Militare Italiana ed il suo personale devono essere considerati sempre più una
parte fondamentale per il sistema Paese. Il suo impiego “duale” è sotto gli occhi di tutti,
garantisce cioè le necessità primaria della Difesa del nostro amato Paese e partecipa
attivamente alla tutela dei tanti interessi economici nazionali nel mondo. La professionalità
ed i sacrifici a cui il personale quotidianamente viene sottoposto, per contribuire
all’assolvimento della missione loro assegnata, devono essere riconosciuti sia
economicamente che materialmente, predisponendo un’adeguata rete di assistenza
dedicata alla famiglia dei marinai.
LA SEGRETERIA MARINA MILITARE
Augusta,17/01/2024
CON NOI PER VOI
UNISCITI ADESSO
Unitevi a NOI…Tutelati sempre

RITARDO NELLA REMUNERAZIONE DEI COMPENSI FORFETTARI DI IMPIEGO RIFERITI ALLE ATTIVITÀ SV

Ritardo nella remunerazione dei Compensi Forfettari di Impiego riferiti alle attività svolte nel mese di ottobre 2023.

Il SiULM, da sempre vicino alle esigenze dei propri iscritti, ha inviato una lettera al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (C.S.M.M.) per rappresentare il disagio economico del personale Militare della Marina per il ritardo nella remunerazione dei Compensi Forfettari di Impiego riferiti alle attività operative svolte nel mese di Ottobre 2023.

Lo sforzo richiesto e gli elevati standard addestrativi ed operativi derivanti dal nuovo contesto geo politico rappresentano un vanto per la F.A. la quale riesce grazie ai suoi uomini e alle sue donne, e solo grazie al loro sacrificio, ad ottemperare al successo di ogni “missione” assegnata.

Per questa APCSM, è inammissibile che uomini e donne non vengano retribuiti nei tempi presunti, a maggior ragione come detto precedentemente in un quadro geo politico internazionale articolato e ad alto pericolo e valenza politica ed economica per il nostro Paese.

Il SiULM ha, pertanto, richiesto un intervento risolutore del C.S.M.M. e, qualora necessario, un incontro con nostri rappresentati affinché si possa raggiungere una rapida  risoluzione per la nostra segnalazione in merito alla remunerazione tempestiva dei Compensi Forfettari di Impiego, modo garantire un forte segnale di riconoscimento e gratitudine per l’impegno e il contributo alla sicurezza nazionale del nostro personale.

Il personale della Marina Militare Italiana merita rispetto e un adeguato trattamento economico per le attività operative svolte in contesti internazionali.

Il SiULM non transige e non demorde su determinati argomenti, saremo sempre affianco ai nostri militari.

                                                                       DIRETTIVO NAZIONALE MARINA